IL NODO

Ci si domanda spesso quale sia il ruolo di una madre e di una insegnante nella vita di un essere umano.

Se nel primo caso la connessione, tra lei e la prole, è indiscussa ed inesorabile, è abbastanza opportuno accogliere anche l’idea che la scuola, e ancor di più l’insegnante di riferimento, sia di notevole rilievo nella quotidianità e nella vita che giorno dopo giorno diventa quello che siamo soliti definire “futuro”.

Il Nodo, spettacolo teatrale intenso, drammatico ed appassionante, è carico della responsabilità che l’intera società possiede nei confronti delle vite dei bambini e delle bambine prima, degli e delle adolescenti poi, che, consapevolmente o meno, sceglie di mettere al mondo.

Le protagoniste di questa opera meravigliosa sono le attrici Ambra Angiolini e Arianna Scommegna, entrambe piene di talenti ed energia tangibili.

L’intero dramma si svolge in un’aula di scuola, dove il pavimento assume la forma di una collina, con il punto più alto al centro e intorno al quale le due protagoniste ruotano, si parlano e danno voce ad una cosa che le lega e che fino ad allora non sapevano di avere in comune: il senso di colpa.

Si può piangere, disperarsi, recriminare, cercare la verità rispetto ad un avvenimento catastrofico ed irreparabile che colpisce una persona a noi molto cara, come un figlio o un alunno ancora minorenne, ma si può, e questo è il vero quesito, costruire una società che sia all’altezza di esseri umani “forti e consapevoli” come i bambini e le bambine?

Le protagoniste non danno una risposta, non la palesano quantomeno, ma lasciano negli spettatori e nelle spettatrici la certezza che forse si può lavorare meglio affinché il nostro mondo sia capace di accompagnare nella crescita i nostri figli e figlie, che donano a noi la loro più smisurata fiducia.

Non a caso nell’opera è presente un lavoro “fatto in classe” che rappresenta il Nodo Gordiano, elemento simbolico importantissimo ed anche di altissimo spessore culturale che rende assolutamente visibile la difficoltà che le due donne stanno vivendo.

Sciogliere il nodo gordiano è pressoché impossibile senza un atto di forza, uno sforzo.

Lo sforzo che l’intera popolazione adulta mondiale è chiamata a compiere, giorno dopo giorno, nel migliorarsi, nel prendersi cura di altre persone, nell’inchinarsi difronte ai bambini ed alle bambine che non sono, come giustamente dice il personaggio di Ambra Angiolini, delle persone da proteggere, ma sono esse stesse la vita, l’arte, la poesia che straborda e che la società tenta in tutti i modi, soprattutto attraverso la scuola, di “inscatolare”.

Uno spettacolo da vedere!!

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